Fortress Europe: il blog di Gabriele del Grande è il migliore nel monitoraggio sugli sbarchi

Gabriele del Grande, giornalista italiano, della sua ultima esperienza di lavoro potrà sicuramente ritenersi ancora più orgoglioso, ma anche più consapevole della complessità del suo lavoro. La cattura sul confine tra Turchia e Siria, la detenzione per 15 giorni senza spiegazioni, senza la possibilità di contattare nessuno e il suo conseguente atto di ribellione nei confronti di questo sopruso con l’inizio di uno sciopero della fame, hanno attirato l’attenzione di tutte le emittenti internazionali e di tutti gli esponenti istituzionali italiani, compresa la sindaca di Lampedusa, che gli ha dedicato il premio dell’UNESCO appena conferitole.

E proprio da Lampedusa si ricollega la storia di Gabriele. Il suo Blog, Fortress Europe, sviluppa uno dei migliori lavori su scala europea di monitoraggio sugli sbarchi dei profughi nel Mediterraneo. Grazie a questa attività ha scritto numerosi libri, trattando storie reali raccontate dalle persone a cui si è sempre avvicinato di più, ovvero la povera gente che la guerra l’ha subita, e che porta la propria testimonianza nella speranza di non dover fronteggiare mai più una simile situazione.

Il lavoro realizzato dal giornalista che ha riscosso più successo è stato il documentario Io sto con la sposa. Girato nel 2014, il documentario racconta la storia vera di 5 profughi palestinesi e siriani che, dopo esser sbarcati a Lampedusa senza alcun documento valido, inscenano un corteo nuziale che dovrà portarli fino in Svezia. Il motivo? Naturalmente, nessuno oserebbe fermare per dei controlli due sposi in viaggio di nozze. Gabriele del Grande ha scritto anche 3 libri, raccontando altre storie dove l’argomento dell’immigrazione nel mediterraneo viene osservato esclusivamente da un punto di vista umano, dove i significati legati alle vicessitudini dei personaggi dovrebbero ricondurci a una più chiara consapevolezza di quanto sia importante ogni singola vita umana.

L’opera di sensibilizzazione condotta dal giornalista, verso questi delicatii argomenti, costituisce un esempio d’informazione libera e pulita. La sua attività di reporter e ricercatore nella zona orientale del mediterraneo dà un grande contributo al mantenere la situazione vigile e non lasciarla al proprio destino. Ma il suo contributo più grande, riprendendo il suo ultimo post su Facebook, è forse appunto sostenere che dietro al suo lavoro “non c’è nessun potere forte, se non il potere dell’amicizia e degli ideali”.

a cura di Edoardo Marcuzzi

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