Bufera Ong: salvataggi o business?

Secondo le ultime indagini, molte Ong –organizzazioni non governative- potrebbero essere finanziate dagli stessi trafficanti, nascondendo sotto la motivazione del salvataggio un vero e proprio business criminale.

L’agenzia europea Frontex ha rivelato che nei primi mesi di quest’anno le Ong con la loro flotta di una quindicina di navi starebbero superando il 50% dei recuperi in mare dei migranti. Davanti a questi dati nascono alcune perplessità. Da qualche mese infatti sono cominciate delle indagini, principalmente da parte della procura di Catania intorno a queste organizzazioni.

Innanzitutto cosa sono le Ong?

Le Ong sono organizzazioni senza fini di lucro, per lo più di carattere umanitario, indipendenti dagli Stati e dalle organizzazioni governative internazionali. Solitamente esse vengono gestite da volontari e finanziate da fonti private , tramite donazioni. Le principali caratteristiche di questo tipo di organizzazione sono il carattere privato e l’assenza di profitto nell’attività.

Quali sono quindi i dubbi sorti riguardo a queste organizzazioni?

In primo luogo la provenienza dei finanziamenti. Mentre alcune Ong sono fuori discussione, altre sembrerebbero avere finanziatori che non rispondono ad esigenze di filantropia e che quindi non hanno scopi umanitari nel svolgere questa attività di salvataggio.

Gli elevati costi sostenuti da alcune Ong – si parla anche di 400mila euro mensili- hanno provenienze che devono, secondo la procura di Catania, essere meglio indagate. Al momento la provenienza di questi finanziamenti non è infatti sicura.

Altro capo d’accusa, i contatti tra Ong e scafisti. Secondo intercettazioni dei servizi segreti sarebbe emersa infatti una prova di contatti tra le due parti. Sono state intercettate telefonate tra Ong e la Libia in cui si avvisa circa l’imminente partenza di barconi.

Il fine delle indagini è dunque quello di prevenire situazioni economiche ingestibili per l’Italia e arginare la nascita di un business di organizzazioni criminali che, nascondendosi sotto la “scusa” dell’aiuto umanitario e l’apertura di centri si accoglienza, non hanno altro scopo se non l’intercettazione di denaro.

Fonti:

LIVE SICILIA ( www.livesicilia.it )

La Stampa ( www.lastampa.it )

Il Giornale ( www.ilgiornale.it )

a cura di Francesca Frasson

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