ONG e migranti: l’importanza del pubblico tra strumentalizzazione e incertezza

La questione emersa di recente riguardo il vero ruolo delle ONG (Organizzazioni non governative) all’interno del teatro delle acque internazionali per le operazioni di salvataggio dei migranti sta prendendo velocemente piede sul web prima ancora che le accuse nei loro confronti siano state accertate. È questa l’unica verità a cui tutti, al momento, possono attenersi. Tanti sono gli articoli che quotidianamente vengono pubblicati sull’argomento e tante sono le posizioni che, innanzi ad essi, possono essere assunte dalle diverse componenti del pubblico mediatico. Posizioni che, erroneamente, potrebbero basarsi su trasposizioni dei fatti reali di cui non si ha una conoscenza certa.

Strumentalizzazione politica?

Le accuse di “collusione con gli scafisti” lanciate da alcuni esponenti politici dovrebbero basarsi su dati ricavabili dal Rapporto di Frontex (agenzia di controllo delle frontiere esterne all’Unione Europea), diffuso da Financial Times , in cui però è possibile leggere di operazioni, da parte delle ONG, che potrebbero avere “conseguenze involontarie”, il che è ben diverso dall’esplicita accusa lanciata. Inoltre, le indagini sul caso erano già iniziate prima che l’argomento emergesse con tanta violenza in ambito politico, dove sembra oggi che ognuno voglia dire la propria, cercando di anticipare sentenze.

L’importante ruolo dei media

Gli odierni mezzi di comunicazione dovrebbero essere consapevoli di come le informazioni diffuse possano andare a influire sull’opinione pubblica: eppure non solo contribuiscono la diffusione di accuse ancora da dimostrare, ma si ostinano a trattare di un meccanismo complesso (per la molteplicità di attori coinvolti e delle azioni che si svolgono al suo interno), di cui in concreto si sa poco o nulla. La politicizzazione dell’argomento, poi, ha contribuito alla diffusione di tesi fortemente idealizzate, a cui il pubblico è costantemente esposto, incorrendo nel rischio di assecondarle, pur essendo infondate.

Salvataggi o business, non bisogna fare “di tutta l’erba un fascio”

Tante sono le ONG che quotidianamente agiscono sul campo e cooperano per permettere ai migranti di giungere vivi sino alle nostre coste: quale sia il loro vero ruolo e la veridicità delle accuse nei loro confronti, sono tutte risposte che emergeranno pian piano a partire dall’audizione prevista per il 2 maggio. Ciò che è possibile fare in concreto ora è cercare di filtrare la realtà dagli estremismi, cercando di non mettere in secondo piano il fatto che ogni giorno giungono delle persone sul nostro territorio che necessitano di aiuto e sostegno, per cercare di promuovere la loro integrazione nel nostro paese.

Fonti:

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/politica.shtml

http://www.west-info.eu/it/il-grave-errore-politico-dietro-il-rebus-ongclandestini/

http://www.repubblica.it/

http://www.lastampa.it/

A cura di Noemi Nervo

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