Omofobia e Europa: un binomio da sfatare

Ieri, 17 maggio, è stata celebrata la Giornata mondiale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. In Italia vengono riscontrati ancora moltissimi casi di omofobia, mentre nelle scuole viene promossa la campagna #IoStoConTe.

La giornata, promossa da 2007 dall’Unione Europea, ricorda una data molto importante. Il 17 maggio 1990 veniva infatti rimossa l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali pubblicata dall’Organizzazione mondiale della sanità. Fino a quella data, amare una persona dello stesso sesso era considerata a tutti gli effetti una malattia, come era stato definito negli anni ’40.

Questa giornata è dedicata in tutto il mondo alla lotta contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia . Anche l’Europa prende una posizione in merito, sottolineando come gli stati abbiano l’obbligo di proteggere le persone Lgbt dagli atti di violenza e discriminazione di cui sono vittime. Anche il segretario generale del consiglio d’Europa, Thorbjorn Jagland, ribadisce che i governi debbano reagire, facendo il possibile per mettervi fine.

Per quanto riguarda l’Italia, la legge per fermare questo fenomeno è ferma in Senato.

Dando uno sguardo da più vicino alla situazione italiana, nell’ultimo anno sono state registrate ad oggi 196 casi di omofobia e di transfobia: quasi il doppio rispetto all’anno precedente. I dati provengono da Arcigay, la principale associazione italiana LGBTI italiana.

Tra i casi riportati saltano di certo all’occhio quelli relativi alla Scuola. In questo contesto si contano, infatti, 15 casi. Si tratta di storie di bullismo, aggravati dal fenomeno sempre più diffuso del cyberbullismo.

Proprio per contrastare questo fenomeno è stata lanciata dalla ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli la campagna #IoStoConTe. La campagna e il relativo spot saranno diffusi in molte scuole. “Gli studenti – afferma la ministra- devono essere educati quali cittadini responsabili e rispettosi dei diritti di ciascuna persona, fuori e dentro la Rete”. Ed è proprio questo l’obiettivo della campagna: contrastare le discriminazioni e il cyberbullismo nei confronti delle persone gay e lesbiche.

Come inoltre ricorda anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “l’omofobia e la transfobia violano la dignità umana, ledono il principio di eguaglianza e comprimono la libertà e gli affetti delle persone”.

Diventa perciò importante contrastare questi comportamenti d’odio, in modo tale che, forse, in futuro non sarà più necessario ricordare questa giornata.

 

A cura di Francesca Frasson

FONTI:

Giornata Mondiale contro l’Omofobia. UE: stati obbligati a proteggere LGBI

Giornata contro l’Omofobia. Arcigay: allarme per il fenomeno delle baby gang

Omofobia Giornata Mondiale

PER VEDERE LO SPOT:

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